Preferenze? No grazie, meglio essere lacché
Alessandro Risso
La votazione alla Camera sull’emendamento di maggioranza per introdurre le preferenze, con una trentina di franchi tiratori che ne hanno determinato la bocciatura, è una di quelle piccole miserie della cronaca politicante che suscita qualche riflessione. Non però sul merito della legge elettorale in discussione né sulle prospettive politiche tra gli schieramenti del bipolarismo italico.
Infatti non vale la pena di ragionare sulle novità che la legge introduce: si è sproloquiato di ritorno al proporzionale e alle preferenze come se si trattasse di un vero cambio di sistema. La realtà è che i partiti del teatrino mediatico – sia i principali sia i comprimari – continuano a mantenere...
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