Lettera ai Soci (e ai lettori)



Franco Campia    23 Luglio 2026       1

Pubblichiamo la lettera inviata dal Presidente e dal Direttivo ai Soci dell’Associazione Popolari, che merita venire estesa ai lettori in sintonia con i contenuti espressi da “Rinascita popolare”.

Il mondo che si presenta ai nostri occhi in questo avvio delle ferie 2026 appare ferito e in crisi, come forse non mai almeno negli ultimi decenni. Ai conflitti minori che si trascinano negli anni si aggiungono due guerre “principali” in atto, per le quali alle perdite umane dirette e indirette si aggiungono ricadute economiche, particolarmente gravose per il nostro continente. In più: la nazione più importante dell’occidente è guidata da un Presidente manifestamente imprevedibile e inadeguato, esposto a ricatti e a conflitti di interesse, con un rapporto ambiguo con i due principali signori della guerra, Putin e Netanyahu.

A rendere il quadro maggiormente fosco la presenza di due fattori di crisi epocali, già operanti da molti anni ma destinati a peggiorare ulteriormente nel tempo: la crisi migratoria e quella ambientale, connessa a quella energetica. Specie sul primo fronte, fatica a prendere corpo una strategia che sia rispettosa della dignità umana e contemporaneamente effettivamente praticabile ed in grado di assorbire le inevitabili tensioni da essa indotte.

Le ricadute sull’Europa e sull’Italia del quadro appena tratteggiato sono pesanti ed evidenti, su più fronti. Mentre l’economia reale (non la finanza) mostra segni di fatica, risorse in quantità crescente vengono indirizzate verso politiche di riarmo connesse ad una ristrutturazione della NATO. All’interno della UE, ma anche nel Regno Unito, cresce poi nell’elettorato una tendenza premiante verso forze politiche estreme, in particolare radicali di destra – in Germania con affioramenti di simpatie neo-nazi – frutto di una declamazione emotiva e sensazionalistica di problemi pur esistenti ma in assenza di soluzioni decentemente praticabili.

Nel nostro Paese, un governo, che pure disponeva di una maggioranza parlamentare del tutto inedita, ha lavorato con un sostanziale basso profilo, attento ad autocelebrarsi più che a sviluppare provvedimenti concreti sui temi nodali. Basso profilo frutto di una forte disomogeneità tra i partiti di maggioranza e di un livello modesto del personale politico disponibile, con poche eccezioni ed a prescindere dalle qualità personali della Meloni (su cui è comunque lecito discutere).

Non molto più confortante lo sguardo rivolto all’opposizione: anch’essa disomogenea su molti principali dossier, il che è perfettamente naturale considerando la pluralità di filoni culturali in essa ospitati. Di scarso rilievo, numericamente, il filone “cattolico democratico” presente nel PD che appare marginalizzato dalla segretaria Schlein. Per altro la marginalizzazione sostanziale di coloro che provengono dall’esperienza popolare o democratico-cristiana, è una costante a 360°, salvo per coloro che accettano il ruolo di portatori d’acqua o meglio di immagine, per allettare il consenso verso l’una o l’altra coalizione da parte di quel che resta di un mondo un tempo consistente.

Un elemento invece del tutto positivo e confortante è dato dalla intensa successione di interventi di papa Leone XIV in tema di richiamo e aggiornamento della Dottrina Sociale della Chiesa, rivolti al mondo ma naturalmente anche all’Europa e all’Italia. Interventi in genere accolti con sussiegoso (talora anche genuino) favore ma non oggetto di un reale sforzo per attuarne gli orientamenti. In realtà, vige da noi come a scala mondiale la tendenza di considerarli “à la carte”, prendo ciò che mi serve e ignoro le parti scomode.

Queste considerazioni ci introducono a ragionare sulla nostra Associazione dei Popolari in Piemonte. Nel primo semestre di quest’anno abbiamo mantenuto un contatto con i nostri soci e simpatizzanti grazie a “Rinascita popolare”; si impone un ringraziamento caloroso a chi vi ha scritto e a chi la dirige. Abbiamo inoltre realizzato l’incontro sul referendum sulla giustizia all’Educatorio della Provvidenza, con relatori di grande valore e notevole affluenza di presenti.

Con queste righe vogliamo ora anticiparvi cosa vorremmo attuare alla ripresa post ferie.

Per intanto il “completamento” del tesseramento entro fine settembre cui seguirà l’indizione di un’assemblea, anche per il rinnovo cariche. In quella sede scegliere e lanciare nuove iniziative su temi giunti a maturazione nell’opinione pubblica, come la (ahinoi!) riforma elettorale con/senza preferenze (e sappiamo che la scelta del sistema elettorale è decisiva per garantire una rappresentanza effettiva nel segno di quel pluralismo che costituisce l'eredità preziosa del popolarismo), l’Europa e le complessità della politica estera, o anche su problematiche più locali, che entreranno nel dibattito per le prossime amministrative.

Alla luce degli sprezzanti giudizi sulla DC, recentemente espressi da Aldo Cazzullo sulle pagine del “Corriere” e del dibattito che ne è seguito, osserviamo che il tema potrebbe essere ripreso in una delle nostre future iniziative, per un approfondimento che metta in luce gli innegabili meriti senza nascondere le evidenti ombre manifestatesi in questo grande partito.

Vi ringraziamo per la lettura di un testo poco adatto alla calura che in questi giorni ci opprime e soprattutto per la volontà che ci unisce di non lasciar disperdere il patrimonio ideale costruito in anni di amicizia e di militanza.

Il Presidente Franco Campia e il Direttivo dell’Associazione

Ricordiamo le modalità del rinnovo.

La quota 2026, che mantiene sempre la base di partenza a 20 euro, può essere pagata:

• con c/c postale numero 41347683 intestato all’Associazione I Popolari del Piemonte;

• oppure tramite bonifico bancario, intestato all’Associazione I Popolari del Piemonte, al codice IBAN: IT80 O (attenzione, la lettera ''O'' di Otranto!) 076 0101 0000 0004 1347683.

Sul bollettino di c/c e sulla causale del bonifico vanno indicati i dati di chi effettua il versamento, che devono essere completi di indirizzo e numero di telefono per chi ha cambiato residenza e per i nuovi soci.


1 Commento

Lascia un commento

La Tua email non sarà pubblicata.


*