Sì o No? Confronto tra Ronco e Maddalena



Mercoledì 25 ore 18    19 Febbraio 2026       1

La nostra Associazione, da sempre attenta alla qualità (da tempo in forte ribasso) della democrazia in Italia, organizza in vista del referendum del prossimo marzo sulla riforma del Consiglio Superiore della Magistratura un momento di confronto tra le posizioni favorevole e contraria.

Mercoledì 25 febbraio dalle ore 18, all’Educatorio della Provvidenza di corso Trento 13, vi sarà l’incontro su “Il referendum sulla Giustizia. Un approccio pacato e informato alle ragioni del Sì e del No”.

Il sottotitolo dell’incontro spiega il taglio del dibattito, che non vuole avere nulla a che fare con il violento e becero scontro tra bande a colpi di sparate senza senso cui assistiamo quotidianamente.

Si confronteranno due illustri personalità, entrambe già componenti del Consiglio Superiore della Magistratura:
• presenterà le ragioni del Sì il professor Mauro Ronco, avvocato e docente emerito di Diritto penale all’Università di Padova e presidente del Centro Studi “Rosario Livatino”;
• esporrà i motivi del No il dottor Marcello Maddalena, ex magistrato per anni Procuratore Capo a Torino, già Segretario nazionale dell’Associazione Nazionale Magistrati e ora nel direttivo del Comitato per il NO dell’ANM.

Farà gli onori di casa il presidente dei Popolari piemontesi Franco Campia e fungerà da moderatore il direttore di “Rinascita popolare” Alessandro Risso.
Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.


1 Commento

  1. bravi , cercherò di esserci. Anche se credo che ormai si sia perso il merito dei problemi inerenti la riforma. Un pò come successe a Renzi. I sondaggi indicano che il 70% si dice d’accordo nel separare le carriere e nel sorteggio del Csm. Ma , al momento, il 47% voterebbe no e il 53% sì.Non è un’opera meritoria, ma va dato atto alla Schlein di star riuscendo a trasformarlo in un referendum pro o contro il governo. Che peccato! Anche le voci che nel PD sono per il sì sono state silenziate , a parte la Picierno ( ma quasi nessuno la cita ) e la Guelmini che ha laciato il partito.

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