Il libro del Generale



Pier Luigi Tolardo    25 Agosto 2023       1

Alla fine l'ho dovuto leggere anche io Il mondo al contrario del Generale Roberto Vannacci.

Direi che è una summa completa del pensiero di destra attuale in Italia. Quando dico di destra non dico fascista, anche se è certamente nazionalista e non moderato.

Di originale e personale il Generale ci mette poco, di suo ed è perfino bello leggerlo c'è solo quando parla di un ragazzo che è cresciuto in Francia ma si è sempre profondamente sentito italiano tanto da aver voluto dopo la maturità, ancora minorenne, entrare all'Accademia Militare. Ha voluto dedicare la sua vita alla Patria, di come si commuova ancora all'alzabandiera, al silenzio d'ordinanza per i Caduti, quando dice che per lui la sua Patria è il reparto d’élite di incursori di cui ha fatto parte, un pugno di uomini ma anche qualche donna, pronto a battersi e a conquistare palmo per palmo il terreno.

Il libro però concede poco al personale che però è l'unica nota appassionante, il resto sono le solite recriminazioni della destra italiana.

Si parla e si mette in risalto troppo l'omosessualità e gli omosessuali e non abbastanza la famiglia tradizionale, ci si vuole convertire troppo in fretta alle energie alternative e si chiude al nucleare, non si è abbastanza difensivi dell’italianità che è vista come un fatto etnico, linguistico, religioso ben preciso e con confini da difendere da un'invasione in atto, contro la società multiculturale e multietnica.

Si direbbe un libro “reazionario”, nel senso che “reagisce” a molte trasformazioni, certamente a volte repentine, traumatiche, poco governate della società italiana per regredire ad una società di ieri che forse non è mai esistita o non esattamente nel modo in cui la si rimpiange. Come governare i processi dell’immigrazione, come rispondere alla crisi ideale di identità della famiglia nucleare, che non è certamente causata da una maggiore cultura dei diritti anche delle minoranza gay, il libro non te lo spiega.

Il libro del resto, certamente un riuscito pamphlet di propaganda politica, esprime anche quello che forse è il maggiore limite culturale e politico della destra italiana: sa che mondo non vuole e che la infastidisce e non capisce ma non sa dirti come farne uno diverso che non sia solo l'impossibile ritorno all'Italia prima del ’68 se non addirittura degli anni ’50.

Tutto in nome del “buonsenso”, a cui dedica il primo capitolo, che non è un’ideologia, anzi è “un’ antideologia”, di cui non vengono spiegati i fondamenti religiosi e morali dandoli per assolutamente scontati come se lo stesso buonsenso non ci dicesse che proprio questi fondamentali sono in crisi da tempo, sempre meno condivisi in modo omogeneo dalla società sempre più pluralistica se non addirittura “politeistica”.

Tutto ciò un Generale in servizio permanente effettivo lo può scrivere o no?

Per quanto mi riguarda personalmente lo può scrivere benissimo e non essere punito per questo, altra cosa è lasciarlo a dirigere un istituto culturale delle Forze Armate dopo la polemica che, inevitabilmente e consapevolmente, ha suscitato.

Perché il suo libro è chiaramente un libro di propaganda e polemica politica, lui stesso dice che un militare è libero di esprimere le sue idee ma senza scendere nella propaganda politica; e lui afferma di essere sorpreso per il polverone sollevato, ma nello stesso libro ammette di aver condiviso con moltissimi amici il voler scrivere questo saggio.

Vannacci rivela quindi una “voglia matta” di fare politica, del resto è un uomo concreto, abituato a combattere e battagliare.

A destra ci sono già però molti leader e una leaderessa o Capa, che magari non ha i suoi nastrini e la sua chiarezza ma per ora ha i voti e molti colonnelli che la servono con fedeltà.

Se è nata una nuova Stella della politica lo sapremo solo quando Vannacci si sarà tolto le stellette, non è il caso che gliele tolga nessun altro, neanche per dargli un immeritato vantaggio.


1 Commento

  1. Vannacci incita al cambio di passo, l’Italia deve attuare strategie intelligenti, moderare l’abbraccio con Zelensky, mantenere le distanze con le ipocrisie di USA, Inghilterra – Francia – Germania e UE; la caduta del governo Berlusconi docet. Se siamo pacifisti saremo dalla parte della ragione e per i poveri del Mondo. Le forze dell’ordine devono intercettare gli imbrattatori: l’ordine e la pulizia conferiscono fiducia ed efficienza al Governo. C’è molto lassismo, occorre massima inflessibilità: Polizia di Stato. Carabinieri e Polizia locale, devono sanzionare chi sporca e danneggia il patrimonio pubblico. Con questa strategia a costo zero, sostenuta molto spesso da Francesco Alberoni, diminuisce le delinquenza e la criminalità. Non furono i fascisti a commettere la strage di Bologna, ma i servizi stranieri per destabilizzate l’Italia in combutta con gli spioni nostrani comprati con pochi danari. Oggi si perpetua con altri nomi ma con gli stessi mandanti, ci fanno invadere da immigrati clandestini non scolarizzati. In luglio sono avvenuti 100 mila sbarchi. Per stessa ammissione del Censis: sanzioni + inflazione ci rendono un Paese dissociato e senza pace interna. L’Italia è strategica ed importante, ci utilizzano come tramite per il malaffare internazionale. Grandi delitti politici, partendo da Matteotti, Mattei, Olivetti, Moro, Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino hanno un matrice comune internazionale. Sul nostro territorio operano dall’Unità d’Italia organizzazioni insospettabili, in primis la massoneria, che tessono misfatti a lungo termine. Non siamo liberi e non lo siamo mai stati. Dal libro, Il mondo al contrario, del Generale Roberto Vannacci, si palesano queste deficienze su cui riflettere. Il mondo è impazzito, nonostante l’Enciclica “Laudato SI” a cui il professore Stefano ZAMAGNI darebbe una risposta concreta: “Lanciare una campagna per giungere ad un “Global Green Deal”, come anticipazione di una “Constitution of the Earth”. Un patto tra umanità e natura che serva a definire una legislazione ambientale a livello globale e che dia alla Corte Internazionale di Giustizia la giurisdizione necessaria per punire i crimini di ecocidio. A tal fine è urgente mettere al bando i paradisi fiscali, che costituiscono, oggi, una delle più gravi “strutture di peccato”, nel senso di G. Paolo II”. Il Pianeta è in depletion, ma costruiamo e compriamo armi, aerei, missili, bombe ecc. il Governo calpesta l’art. 11 della nostra Costituzione, assecondando una guerra immonda e fratricida, tra Putin & Zelensky. Abbiamo problemi pesanti: inflazione, invasione d’immigrati clandestini, Sanità in default, Patto di Stabilità in pericolo e Tassi in crescita. E’ un controsenso l’acquisto di 250 carri armati Leopard dalla Germania! Senza pregiudizi, con reciproca fiducia e stima, INSIEME proponga un Grande Progetto Generalizzato di sviluppo ci sono molte cose importanti da realizzare: a) porre fine alla guerra inutile e fratricida, russo ucraina, che genera morti, distruzioni e inflazione, lo può decidere soltanto Joe Biden. Da vero italiano sono commosso per la morte di Toto Cutugno, critico il Governo, piegato troppo verso l’UE, che da 20 anni ci prende per i fondelli sulla politica degli immigrati irregolari non rimpatriati e sul costo del denaro. Il bilancio UE è sostenuto dal pagamento degli interessi passivi del debitopubblico italiano, vogliono indebitarci ulteriormente con il MES, lo possiamo dimezzare in pochi anni. Basterebbe applicare il pensiero dettato da Enrico Mattei: al giornalista che gli chiedeva, lei si definirebbe un socialista? ”Mattei rispondeva, con straordinaria lucidità: “Credo che in questo mondo così complesso, gli uomini e le loro idee non possono essere classificati secondo etichette coniate in altri tempi. Per quanto mi riguarda posso dirle quello che penso e che faccio. Tiri lei le conclusioni. Io sono per un’Italia prospera, con un reddito complessivo più elevato e per abitante, meglio distribuito tra le classi sociali e le regioni del paese; credo nella funzione dello Stato in tutte le forme per raggiungere questi obiettivi; dare all’Italia fonti d’energia a buon mercato, condizione fondamentale dello sviluppo economico e per procurare direttamente alla fonte principale, qualsiasi forma d’energia pulita, senza dover dipendere da intermediari che godono di posizioni di oligopolio e che fanno pesare sui consumatori; credo nella pace internazionale e nella necessità a tal fine di sempre più ampi rapporti economici fra tutti gli Stati e nella necessità che tutti cooperino su un piano di assoluta parità allo sviluppo dei paesi economicamente meno progrediti” Pensiero tratto a pag. 72 dal libro di Gianfranco PERONCINI. Veni, Vidi, Eni. Enrico Mattei e il sovranismo energetico. Volume 2, l’attentato di Bescapè, sette mandanti per sette sorelle: un delitto “abissale”. Sono un esperto energetico perciò vorrei convincere il ministro Giancarlo GIORGETTI, che la profezia di Mattei si può realizzare col Fotovoltaico. Dobbiamo generalizzare la produzione PV, fino a diventare energeticamente indipendenti. Si sappia che questa tecnologia mondiale applicata, è nata tra la fine degli anni ottanta e metà anni novanta a Metanopoli, ci ho messo anche del mio, poi inspiegabilmente regalammo tutto ai cinesi in cambio di un permesso petrolifero nel Mare della Cina. Ieri sorvolando in aereo la Lombardia ho potuto rendermi conto che solo il cinque per cento dei tetti civili e industriali è dotato di Moduli Solari, anzi confermo che co l’introduzione delle Nano Tecnologie (il fotovoltaico diventerà più performante fino a competere con i combustibili fossili altamente inquinanti). La guerra inutile e fratricida, russo ucraina è costata all’Italia 25 miliardi di euro, con conseguente caro prezzi (inflazione) e tensioni internazionali (vedi recente guerra in Niger). A tutto ciò se aggiungiamo alluvioni e incendi boschivi (quest’ultimi si possono evitare con sistemi fissi antincendio e procedure più severe da parte dei forestali). Ottime le azioni di Urso contro l’inflazione amplificata dal folle costo del danaro promosso da Christine Lagarde, presidente office, president@ecb.europa.eu Banca Centrale Europea, sembra che dica: “soffrite in silenzio comando io!” “Prima La pandemia COVID poi la guerra, hanno dimostrato che la globalizzazione ha fallito, servono rimedi immediati e un rilancio degli strumenti europei e nazionali”. Ha ragione Marco Rizzo, le grandi compagnie dettano legge in Italia, il Governo esprime poca forza politica, non siamo ascoltati in campo internazionale come nel caso dell’immigrazione clandestina e dell’inflazione. Crosetto e Tajani non rappresentano un valore aggiunto, non antepongono con forza i nostri interessi! Cordialmente.

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