Un’Associazione per Paolo Filippi



Redazione    28 Giugno 2022       0

Salutiamo con piacere la costituzione dell’Associazione Paolo Filippi, amministratore ed esponente del cattolicesimo democratico alessandrino, avvenuta un mese fa al Santuario di Crea, e pubblichiamo il resoconto della giornata.

Sabato 28 maggio, immersi nella magnifica cornice del Sacro Monte di Crea, abbiamo presentato pubblicamente l’Associazione Paolo Filippi, ricordando il compianto Presidente della Provincia di Alessandria nel corso di bella una mattinata aperta da una Santa Messa in suo suffragio, officiata dal rettore del Santuario, monsignor Mancinelli, seguita da un convegno che ha visto le relazioni di Gianfranco Morgando, già Parlamentare della Repubblica e segretario regionale di Popolari, Margherita e Partito Democratico, oggi direttore della Fondazione Carlo Donat-Cattin e di Fabrizio Palenzona, leader indiscusso che tutti conosciamo, che ha preceduto Paolo Filippi in qualità di Presidente della Provincia e che, insieme a lui, e ad i loro collaboratori, ha dato vita ad un ciclo amministrativo irripetibile per il nostro territorio che, grazie alla concretezza delle politiche messe in campo, ha contribuito in modo decisamente importante alla crescita vera e vitale della nostra Provincia.

Dopo la Santa Messa, che ha visto una toccante omelia pronunciata da monsignor Mancinelli, che ha inquadrato perfettamente la figura di Paolo Filippi come uomo di relazione, con la capacità di scegliere sempre una posizione rifuggendo l’astensione, il convegno, dopo un bellissimo video, è stato aperto dall’intervento del Presidente dell’associazione, Mauro Milano, che, nel presentare la medesima, ha tratteggiato la figura del Filippi amico, uomo dalle grandi passioni sportive, capace di grande scanzonata allegria, ma anche politico serio, competente e preparato, amministratore concreto, ma anche politico di prima grandezza, con la capacità non comune di vedere in anticipo i cambiamenti della società. Uomo capace di dialogare con tutti, ma di assumere scelte e posizioni chiare e precise, che, a volte gli hanno incrinato rapporti di collaborazione, come nel caso della contrarietà alla riforma delle Province.

In seguito, Martina, figlia secondogenita di Filippi, ha rivolto un pensiero, una sorta di lettera, struggente e bellissima, a suo padre e l’avvocato Cesare Rossini, a nome dell’Associazione e personale ha ricordato, con un intervento carico di emozione, il grande rapporto di amicizia e il vuoto che lascia la scomparsa di Paolo. Infine, le due relazioni, puntuali e di grande livello.

Gianfranco Morgando ha rievocato la parabola politica di Paolo Filippi, ultimo esponente di un cattolicesimo popolare rivolto a sinistra che ha visto interpreti come Carlo Donat-Cattin, Guido Bodrato e, nelle nostre zone, Riccardo Triglia, Paolo Ferraris, Riccardo Coppo e Piero Genovese, oltre allo stesso Palenzona, il quale, invece, ha focalizzato, partendo proprio dall’intervento che lo ha preceduto, la figura di Paolo Filippi amministratore concreto di una stagione irripetibile, mosso dalla volontà di far crescere la coesione territoriale della Provincia amministrata, prima in qualità di ottimo assessore ai lavori pubblici, poi di Presidente capace di vincere al primo turno, ma anche di politico di razza, pronto al dialogo costruttivo con tutti, amici ed avversari, con l’obiettivo di mettere la politica al servizio della crescita delle popolazioni amministrate, con particolare riguardo a chi si trovi in condizioni di svantaggio.

La partecipazione è stata veramente grande, con il Santuario prima, e la sala convegni poi, piene di persone attente e, a volte, commosse. Esponenti politici, anche di primo livello, parlamentari, consiglieri regionali, sindaci ed amministratori di tutti gli schieramenti – non facciamo nomi per evitare il pericolo di scordare qualcuno – e tanta gente comune che, a vario titolo, ha conosciuto Paolo. Una sola eccezione ci sentiamo di fare, citando la presenza del dottor Castaldo, che è stato Prefetto di Alessandria, e la cui presenza è, per noi, motivo di gratitudine e onore. Ora, naturalmente, guardiamo alle prossime attività dell’associazione.


Il primo dei commenti

Lascia un commento

La Tua email non sarà pubblicata.


*