Stampa questo articolo
 

Noooooooo!

 
 

Immaginiamo un’aula scolastica, a pochi minuti dalla fine delle lezioni. La professoressa, finito di interrogare e spiegare, chiede: “Prendete il diario per scrivere i compiti”. E dalla classe: “Noooooooo!”. Una scena avvenuta chissà quante volte, e chissà quante altre capiterà. Sono ragazzi, dopo tutto.
Che però la stessa scena sia capitata alla Camera dei Deputati deve far riflettere. Un giovedì pomeriggio, ultimo giorno della cortissima settimana degli onorevoli, molti dei quali con il trolley sotto lo scranno, la presidente Boldrini dice: “Finite le mozioni, passiamo alla commemor…” “Noooooooo!”, l’urlo immediato e spontaneo non lascia neppure finire la frase. Si trattava della commemorazione delle vittime dell’attentato di Londra. Si richiedeva un minuto di silenzio, niente di più. Sarà anche stata soltanto quella che il poeta definirebbe una “voce del sen fuggita”che “poi richiamar non vale”. Ma si e trattato di una figuraccia umiliante per i deputati presenti. E un po’ anche per noi, che li abbiamo eletti come nostri rappresentanti. Possiamo consolarci pensando che la maggior parte di loro ormai rappresenta il proprio capo partito o capo corrente, più che i cittadini. Ma, nel piccolo dell’episodio, si cela un significativo tassello per giudicare la qualità dell’attuale classe politica.
La Boldrini si è voltata di scatto e ha fulminato con lo sguardo i presenti.
Spiace constatare, anche se va detto che nelle altre parti dell’emiciclo c’erano più vuoti tra i banchi, che la presidente e i funzionari si sono voltati verso sinistra…